ARTGALLERY37

 

 GALLERIA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

 

VIA BUNIVA 9/TER/F TORINO

 

 

 

 “TORINO - L’AVANA, ANIMA UNICA”

 

 

 

Fucina Des Artistas in esposizione all'Artgallery37 di Torino

 

 a cura di Cinzia Tesio

 

dal 10 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017

 

Inaugurazione:

 

sabato 10 dicembre 2016 ore 18,00

 

 

 

 Artisti in esposizione: Alejandro Gomez, Daniel Collazo, Eric Alfaro, Nelson Jalil.

 

 

 

Orario Esposizioni in Galleria: da martedì a sabato ore 16,00-19,30

 

Giorni di chiusura domenica e lunedì

 

Per visite fuori orario: +39 338/8300244

 

Contatti:

 

artgallery37@virgilio.it

 

+39 338/8300244

 

Websites:

 

www.artgallery37.com

 

www.collettivo37.com

www.fucinadesartistas.com

COMUNICATO STAMPA

a cura di Roberto Borra e Lisandra Diaz

 

“Torino - L’Avana, Anima unica”

Fucina des Artistas in esposizione all’Artgallery37 di Torino.

 

La mostra di arte contemporanea “Torino - L’Avana, Anima unica” a cura di Cinzia Tesio nasce da uno stretto connubio artistico e culturale tra “Fucinas des Artistas” de L’Avana e l’Associazione “Collettivo37” di Torino, due realtà artistiche contemporanee operanti in realtà “fisicamente” lontane ma accomunate da una filosofia artistica ed umana per molti versi quasi speculare. Il progetto prevede una prima esposizione dei quattro artisti cubani Alejandro Gomez, Daniel Collazo, Eric Alfaro e Nelson Jalil di Fucina des Artistas alla Art Gallery37 di Torino dal 10 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017 a cura della storica dell’arte Cinzia Tesio. La seconda esposizione dal titolo, “L’Habana - Torino, Anima unica” è prevista dal 16 marzo 2017 al 31 marzo 2017 negli spazi di “Fucinas des Artistas” a Plaza de la Revolucion  a l’Avana e sarà curata da Onedys Calvo. Protagonisti dell’evento saranno gli artisti del Collettivo 37, Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti e Alessandro Merlo.

 

Artisti in esposizione:

Alejandro Gomez, esplora l’unicità di ogni essere umano che  pur immerso nella massa, svela una positiva tensione emotiva che si traduce in  “estetica collettiva” frutto di  una  nitida pittura gestuale. Un affresco sociale dunque costituito dal complesso mosaico delle vibranti energie individuali. Daniel Collazo, utilizza le icone architettoniche proiettate spesso come meteore nell’infinità dello spazio e del tempo. Egli suggerisce attraverso una dimensione surreale il valore della storia e delle radici dell’umanità proiettandole negli spazi sconfinati di un futuro di cui l’uomo è protagonista quasi occulto. Eric Alfaro, è un artista che attraverso il paesaggio svela l’infinito delle luci e dei chiaroscuri che lo accompagnano nel cammino della sua profonda interiorità. Il giovane artista nato a Mosca, ha trovato a l’Avana il luogo ideale in cui vivere e dove esprimere la sua pittura impressionista fortemente materica e dunque al di fuori dei canoni espressivi dell’ arte cubana. Nelson Jalil, pone al centro della sua arte, oggetti di uso comune svelandone il fascino attraverso una pittura dove la luce, il colore e l’inquadratura denotano una chiara ricerca di essenzialità.

Roberto Borra

Staff Fucina des Artistas
Fucina des Artistas è uno spazio artistico culturale fondato dall'artista Leonardo Salgado  per promuovere progetti legati alle arti plastiche e figurative, a Cuba e a livello internazionale.
Negli spazi di Fucinas del Artistas, diversi artisti cubani condividono uno spazio di lavoro e di esposizione, attraverso un progetto di coworking a rotazione che dura circa sei mesi per ogni artista. Guido Corbellini è membro fondatore del progetto mentre la giornalista Lisandra Diaz si occupa della comunicazione e del  coordinamento degli eventi. Onedys Calvo è la curatrice artistica.

 

 

Organizzazione: Associazione Collettivo 37 di Torino e Fucina des Artistas l’Avana

Testi e comunicazione : Roberto Borra e Lisandra Diaz

Coordinamento artistico: Carlo Iorietti e Alessandro Merlo

Presentazione: Alberto Bongini

Ufficio stampa: Valeria Macci

Social media: Alessandro Santi

 

 

 

 

IL SISTEMA 37 nasce dal connubio tra artisti giornalisti, critici, curatori ed esperti della comunicazione che uniti dagli ideali  del Collettivo37 di Torino hanno unito le loro competenze e professionalità per  strutturare una rete di progetti d'arte innovativi ed in costante evoluzione. La mission è fondamentalmente quella di  abbattere le frontiere fisiche, sociali e culturali che frammentano e disgregano il "sistema delle opportunità" per favorire e dare supporto e visibilità  all'arte ed agli artisti di qualità che  spesso non  trovano gli ideali interlocutori in grado di "storicizzare" e far emergere le qualità  del loro lavoro. La costruzione di un percorso artistico di qualità è elemento essenziale per la crescita e la valorizzazione del lavoro dell'artista ed il Settore ARTEDIFFUSA del Collettivo37 nasce proprio per dare un determinante supporto agli artisti  spaesati di fronte ad un sistema dell'arte spesso incomprensibile. ARTEDIFFUSA  esplora il mondo dell'arte contemporanea per identificare artisti di valore da porre all'attenzione dei media , dei collezionisti e della critica attraverso esposizioni mirate in luoghi storici (castelli,chiese,abbazie) in gallerie nazionali ed internazionali ed includendoli  progressivamente, in base ai riscontri ottenuti, anche in importanti progetti museali.

TITOLO: “FRAMMENTI DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA”

CURATELA: CINZIA TESIO

LUOGO: ART GALLERY37  - VIA BUNIVA 9/TER/F  TORINO

PERIODO: Dal 17 settembre al 9 ottobre 2016

INAUGURAZIONE: 17 SETTEMBRE 2016 ORE 18,30

ARTISTI IN ESPOSIZIONE: GIORGIO DE CHIRICO, MARC CHAGALL, EMILIO VEDOVA, ENNIO MORLOTTI, MARCO LODOLA, MARIO CEROLI, MICHELANGELO TALLONE, ALBERTO BONGINI, ROBERTO BORRA, CARLO IORIETTI, ALESSANDRO MERLO.

 

 

“FRAMMENTI DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA”

ART GALLERY37  - VIA BUNIVA 9/TER/F  TORINO

 PROMOSSA DA

                                        Associazione Culturando Insieme

                                               Associazione Collettivo37

 

 

CURATELA: Cinzia Tesio

TESTI: Cinzia Tesio – Roberto Borra

DIRETTORE ARTISTICO: Carlo Iorietti

DIRETTORE EDITORIALE: Roberto Borra

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: Loredana Frisoli, Gaia Furxhi

ILLUMINOTECNICA : Marco Burger, Vasile Chirita





 

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE COLLETTIVO37

Sede legale : Atelier 37 -  Via Sant’Ottavio 37-Torino

Sede espositiva : Artgallery 37 – Via Buniva 9 Ter/F

website – www.artgallery37.com

e mail : artgallery37@virgilio.it

 

 

 

 

UN NUOVO PRESTIGIOSO SPAZIO PER L'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA NASCE A TORINO

ARTGALLERY37

 

Con Art Gallery 37 nasce a Torino un nuovo luogo di aggregazione artistica e di confronto culturale. Al contempo lo spazio si pone quale centro  d'eccellenza per grandi eventi artistici . I criteri di allestimento e i meccanismi organizzativi sono definiti da uno staff tecnico artistico specializzato che segue tutte le fasi dei progetti in essere. Riteniamo che la costante attivazione e aggregazione  di  professionalità e competenze diversificate di alto profilo, sia  un fattore importante ma al contempo percepiamo come fondamentale al di la delle qualità professionali dei  singoli  far emergere una filosofia di gruppo fortemente sentita, vissuta e condivisa.
Dunque le qualità di coesione dello staff tecnico - artistico basate su una comune percezione del valore dell'arte e dell'umanità sono elementi essenziali per un sano sviluppo dei progetti in divenire. Art Gallery 37  dunque, non è una semplice  galleria  d'arte ma, il fulcro attivo di un concreto e strutturato  progetto d'arte in costante evoluzione. La mission è fondamentalmente quella di  abbattere le frontiere fisiche, sociali e culturali che frammentano e disgregano il "sistema delle opportunità" favorendo il mantenimento di una "stagnazione" poco edificante. Al contempo riteniamo essenziale dare supporto e visibilità  all'arte ed agli artisti di spessore che  non sempre trovano gli ideali interlocutori in grado di "storicizzare" e far emergere le qualità  del loro lavoro. Art Gallery37 nasce come concreta espressione di un ideale connubio tra gli artisti Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti e Alessandro Merlo che con la creazione nel 2015 dell’Associazione Collettivo37 di Torino hanno posto le basi per questo ulteriore spazio dedicato allo sviluppo dei loro progetti nel mondo dell'arte. L'Associazione Collettivo 37  si avvale attualmente di due luoghi d'arte  differenziati: lo storico Atelier 37 laboratorio di idee e di produzione artistica, sito in Via Sant'Ottavio 37 e Art Gallery 37 in Via Buniva 9/ter/f  luogo espositivo per eccellenza ma al contempo oasi di riflessione e spazio di confronto artistico, sociale e culturale.

 

 

 

“FRAMMENTI DI ARTE CONTEMPORANEA”

 

QUANDO L’ARTE INCONTRA L’UOMO

 

Cinzia Tesio

 

 

 

 

 

L’arte è rivoluzione e rivelazione: questo è il concetto chiave della rassegna “Frammenti di arte moderna e contemporanea” che apre le porte al nuovo spazio espositivo Art Gallery 37. Un luogo di incontro artistico e di confronto atto a valorizzare l’estro, il genio, il sentimento e l’anima ovvero quel luogo di passaggio dove tutto ha inizio. Questa prima mostra mette a confronto l’arte moderna con indiscussi maestri che hanno segnato la storia dell’arte e che sono stati l’ispirazione di contemporanei dall’alto valore artistico. Interessante è il lavoro che Carlo Iorietti presenta in mostra dal titolo”Rita”, Capolavoro avvicinabile all’arte di due maestri presenti in mostra: Morlotti e Vedova. Analizziamone le ragioni. Il percorso di Morlotti è stato influenzato da grandi artisti che hanno segnato la storia dell’arte: Morandi, ad esempio, degli anni trenta. Il Morandi espressionista, molto materico e, poi, dai successivi anni quaranta con opere molto colorate. In questi anni il modello a cui guarda Morandi è Corot. Come per Morandi anche i mondi di Iorietti hanno una prospettiva interpretata, non reale, la realtà della natura non è indagata in senso descrittivo. Ciò che l’artista torinese vuole raggiungere è la realtà della pittura.  Per alcuni aspetti può sembrare astratto ma non lo è; come per Morlotti anche Iorietti crea una pittura legata ad una “realtà astratta”. Come afferma Elena Pontiggia: “Nei quadri di Morandi ci sono sempre oggetti riconoscibili finalizzati al racconto di una realtà altra, una realtà della pittura”. Parte del lavoro di Iorietti, così come lo sfondo del fotografo Roberto Borra, perdono il confronto con la realtà e varcano la soglia dell’informale. Cercano di conquistare un’altra dimensione, quella della forza espressiva della “non forma”, più liberatoria e viscerale. Per Iorietti il gesto, per Borra l’intervento fotografico digitale o pittorico diventano “gestualismi esistenziali”: un fare arte come una teatralizzazione dei propri sentimenti, concetto ben espresso da Borra che lo rappresenta con vigore nell’opera inedita“ 24 agosto 2016,ore 3,36”  dedicata al terremoto del centro Italia. Caratteristiche queste fondamentali nella produzione di Emilio Vedova, l'artista veneziano, protagonista di spicco dell'informale europeo presente in mostra con l’opera ”Spazio opposto n°17”. Per Roberto Borra sarebbe però limitativo il collegamento con l’arte caratterizzata dalla mancanza di forma. E’ fondamentale analizzare i suoi scatti fotografici su cui interviene successivamente in modo profondo con un occhio antinaturalista. Da qui il collegamento con la metafisica: cosa sarà il soggetto che l’artista cerca con la sua macchina fotografica alla mano? De Chirico, Nietzsche alla mano, risponde: sarà un “non soggetto”. Ciò non significa che nei lavori di Borra non ci siano degli oggetti o delle forme, ma solo che il loro soggetto vero sarà diverso, la rappresentazione del “cambio di senso” .Dalla metafisica giunge anche un altro concetto molto importante: la rivelazione. E’ il momento in cui un artista, come aveva intuito Schopenhauer, diventa “soggetto puro della conoscenza” ricevendo dall’esterno un impulso che si traduce in opera plastica per mezzo di linee e di volumi. E’ il lavoro di Alberto Bongini dal titolo: Taz.@love.nov.it concesso per l’occasione dalla Collezione della Casa Museo Sartori di Castel D’Ario in provincia di Mantova, cui appartiene. Per il maestro torinese tra la cosa che ha provocato la rivelazione e l’opera finita non vi deve essere somiglianza diretta; per abolire tale somiglianza interviene la ragione, che guida l’artista a definire le nuove forme rinunciando a tutto ciò che è superficiale.  Il tutto è arricchito dal colore a dal concetto di comunicazione tipico delle Pop Art. In mostra il suo lavoro può essere avvicinato al mondo luminoso di Marco Lodola. Entrambi hanno la capacità di trasformare i loro soggetti in icone pop. Il linguaggio artistico di Bongini risulta estremizzato nelle forme e nei contenuti pur mantenendo sempre una notevole attenzione all’estetica della forma ed è caratterizzato da colori brillanti e vitali.Proseguendo è interessante analizzare l’unione e il collegamento che Michelangelo Tallone ha trovato nel lavoro di Mario Ceroli, presente in mostra con una interessante opera dal titolo: “Profili”. I discorsi dei due maestri sono avvicinabili alla fluidità sintattica.  P. Bonfiglioli collega il tutto alla scuola glossematica: “come sostanza dell’espressione o materialità, fisicità del segno; come sostanza del contenuto o valore sociale, comunicativo e in definitiva ideologico del segno”.Come nel discorso del grande scultore abruzzese, anche il lavoro di Tallone che si presenta in mostra con l’opera: “Dualismo” appartenente alla serie delle Putrelle, consiste in una sorta di sintesi linguistica dell’immagine a segno e del segno a sostanza dell’espressione o materialità segnica.Le putrelle mostrano, quindi, la consistenza fisica del segno. Un codice dell’edilizia che si sottrae alla propria specifica funzionalità ed è costretto a trasformarsi in arte dal profondo valore concettuale. Ed è a questo punto che Tallone incontra l’uomo: le putrelle attraverso la loro forza rappresentano il bisogno, l’istinto, il desiderio. Ma attraverso il filo il soggetto è abbandonato dalla forza della parola. Tallone non crede che l’uomo possa trovare la propria forza in solitudine ma è consapevole che ha bisogno di comunicazione; quando questa però si limita a una buona linguisticità è indice di una comunicazione bloccata, che costringe l’uomo a ripiegarsi su se stesso e l’unità diventa solo idea.  Da qui deriva il fulcro dell’opera di Tallone che, come i lavori di Ceroli, sottolinea la natura contraddittoria e doppia dell’uomo in ceramica o in legno. E l’uomo è anche il perno del lavoro di Alessandro Merlo. Uomo inteso come persona viva che può afferrare qualcosa di inafferrabile ovvero il fascino e la profondità di tutto quello che caratterizza il suo cuore. In quest’ottica indubbiamente il punto di arrivo dell’artista torinese è sicuramente il mondo di Marc Chagall. Evoluzioni di tecnica e percorsi hanno portato il grande maestro a reinterpretare in modo del tutto personale le tendenze artistiche del tempo: tagli geometrici, scomposizioni, intersezioni, simultaneità di motivi, che hanno mantenuto il loro sapore di fiaba e si sono sovrapposti ai ricordi infantili della terra natia. Merlo crea un lavoro attuale ma vicino al mito: realtà e illusione si confondono, invenzioni personali e tecnica si intersecano creando affetti di grande armonia e un racconto ricco di metafore ed allusioni. In occasione della mostra “Frammenti di arte moderna e contemporanea” l’artista torinese presenta  “Fu questione di una selva oscura” un ‘opera già apprezzata nella bipersonale con Borra,“Natura Mundi” presentata da Francis Buffille nella suggestiva location della Casa degli affreschi di Novalesa(To).

 

Per usare le parole di Chagall: “L’arte mi sembra essere soprattutto uno stato d’animo”.

 

 

 

 

 

In occasione della mostra  verrà pubblicato un catalogo a colori con i testi di Cinzia Tesio e di Roberto Borra.

 

 

 

"IL VOLTO E L'ANIMA" CASA DEGLI AFFRESCHI DI NOVALESA(TO)IN ESPOSIZIONE OPERE DI ALBERTO BONGINI,ROBERTO BORRA,CARLO IORIETTI,ALESSANDRO MERLO. PRESENTAZIONE DI FRANCIS BUFFILLE

 

 

Sabato 26 marzo 2016 si inaugura presso la suggestiva Casa degli Affreschi di Novalesa la Mostra di Arte Contemporanea dal titolo"Il volto e l'anima" a cura del Collettivo 37 di Torino.In esposizione opere di Alberto Bongini,Roberto Borra,Carlo Iorietti e Alessandro Merlo. La presentazione dell'evento sarà a cura del Dott. Francis Buffille presidente degli Autori Associati della Savoia e dell'Arco Alpino.La mostra rappresenta un crocevia di interpretazioni e di evocazioni volte alla rappresentazione del volto come  specchio dell'imponderabile,come riflesso di quell'anima che appartiene al genere umano ma....non solo.In mostra l'enigma del volto traspare nelle più molteplici forme,si anima di suggestioni e di raffinatezze talvolta di ambiguità e di mistero..Diverse dunque le poetiche, difformi gli stili, unica la visceralità con la quale il tema è stato affrontato dagli artisti.La Casa degli Affreschi situata in Via Maestra,nel pieno centro storico di Novalesa in Val Cenischia, si è rivelata una location ideale per la rappresentazione di un tema così denso di suggestioni.Molta storia è transitata attraverso le vie di Novalesa e la stessa Casa degli Affreschi che ai tempi aveva la funzione di locanda ospitò Napoleone Bonaparte. Così oggi, Bongini, Borra, Iorietti e Merlo  hanno l'occasione di diffondere le loro "visioni contemporanee" nel ventre di un piccolo ma prezioso simulacro di storia antica.Esperimento  interessante.... anche in considerazione di un allestimento suggestivo ed insolito realizzato appositamente per l'occasione dall'Associazione Collettivo37 di Torino.

 

 

VIDEOINTERVISTE AGLI ARTISTI,A FRANCIS BUFILLE E AL SINDACO DI NOVALESA

LINK:

 

https://www.facebook.com/Valsusa.patrimonio

 

LA VIA CRUCIS E LA SUA SPIRITUALITA'

Chiesa romanica di San Rocco - Condove


(seconda tappa espositiva)




COMUNICATO STAMPA


Si inaugura domenica 11 ottobre presso la Chiesa romanica di Condove una rassegna organizzata dall’ associazione Collettivo 37 dal titolo: “La Via Crucis e la sua spiritualità”.  E’ la seconda tappa di tre mostre che si pongono come obiettivo principale quella di valorizzare un tema sacro e porre l’attenzione sull’esperienza umana di fronte all’inattingibile mistero della vita.
Esporanno i quattro artisti, membri della sopra citata associazione, che da oltre un anno perseguono questo progetto finalizzato a fornire un'immagine globale dell'ultimo cammino terreno di Gesù.
Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti, Alessandro Merlo con la partecipazione degli artisti Massimo Romani, Piero Vicari e Mirella Bertinotti invitati dal collettivo, racconteranno con un taglio personale le quattordici stazioni.
Oltre alla pittura sarà presente una sezione dedicata alla scultura grazie all’esposizione delle opere di Mario Tallone: Uomo di semplici costumi, fedele alla tradizione artigiana, amante di classiche letture nelle sue sculture cerca l’architettura e i volumi. A questi schemi bisogna aggiungere un concetto di spiritualità molto profondo per comprendere la composizione delle sue stazioni realizzate partendo da un blocco di ferro, il loro mistero e la loro segreta struttura architettonica.

Interessante il connubio tra la scelta tematica dal profondo valore spirituale e il luogo dove la rassegna viene accolta: la chiesa romanica di San Rocco.
Questo, come afferma la dr.ssa Cinzia Tesio, in un suo intervento in merito all’evento: “ci permette di comprendere la profondità del concetto di cultura per la Chiesa.  Tale nozione è determinata da tre componenti.
C’è un elemento materiale, ovvero i valori e i beni prodotti; un elemento teleologico, ossia il perfezionamento della vita; un elemento efficiente ovvero la conoscenza e il lavoro.
In altre parole, nel termine cultura si può distinguere un aspetto umanistico, in quanto essa è acquisibile dal singolo umano; un aspetto sociologico, in quanto la società è portatrice di cultura e un aspetto tecnologico in quanto il supporto della cultura è la realtà materiale trasformata.
L’uomo è artefice della cultura ed è responsabile del rapporto che intesse con i simili e con il mondo: egli è, nel mondo visibile, l’unico soggetto ontologico capace di cultura.
La cultura è pertanto ciò “per cui l’uomo diventa più uomo” (G. Paolo II, discorso del 2.6.80 all’ONU).
L’importanza dell’arte, in questo caso dell’arte sacra, sta nel fatto di suscitare emozioni spirituali, esperienze estetiche attraverso la materia….”.



TITOLO: LA VIA CRUCIS E LA SUA SPIRITUALITA'
(seconda tappa espositiva)
LUOGO: Chiesa romanica di San Rocco - Condove
ARTISTI COLLETTIVO 37: Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti, Alessandro Merlo,
ARTISTI INVITATI: Mirella Bertinotti, Massimo Romani, Piero Vicari
CON LA PARTECIRAZIONE STRAORDINARIA DELLO SCULTURE Mario Tallone
INAUGURAZIONE: DOMENICA 11 ottobre ore 11.30
DATA: 11 ottobre – 25 ottobre 2015
ORARIO: Lun. Ven. 17.00/20.00 Sab. Dom. 9.00/12.00 – 16.00/20.00
COORDINAMETO ARTISTICO: Associazione Collettivo 37
TESTI: Cinzia Tesio
SEGRETERIA DI MOSTRA: Valter Vesco



link evento
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Artisti per Nuvolari 2015


La Casa Museo Sartori di Castel d'Ario (Mantova) in via XX Settembre 11/13/15, dal 13 Settembre al 25 Ottobre 2015 presenta la terza rassegna "Artisti per NUVOLARI" 2015.La mostra, che nasce da un'idea e progetto di Adalberto Sartori, gode dei patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Comune di Castel d'Ario, Comune di Mantova, Automobile Club Mantova, Museo Tazio Nuvolari, Amici del Museo Tazio Nuvolari, Mantova Corse e Classic Team.
La mostra "Artisti per NUVOLARI" si inaugurerà Domenica 13 Settembre alle ore 11.00, con interventi di Arianna Sartori curatrice della mostra e del catalogo, Alessandro Pastacci Presidente Provincia di Mantova, Daniela Castro Sindaco di Castel d'Ario, Mattia Palazzi Sindaco di Mantova, Giancarlo Pascal Presidente Automobile Club Mantova, Attilio Facconi storico e autore del testo di presentazione del catalogo, Maria Gabriella Savoia 'Casa Museo Sartori' e autrice del testo critico del catalogo e con la partecipazione del pilota Giordano Mozzi vincitore della 1000 MIGLIA 2011 e 2014 e alla presenza degli artisti che sono stati invitati dalla curatrice della mostra Arianna Sartori a realizzare appositamente un dipinto o una scultura in omaggio al pilota Tazio Nuvolari.In mostra sono esposti 58 opere, tra dipinti e sculture, realizzate da:
Riccardo Accarini • Paolo Baratella • Simon Benetton • Luciana Bertorelli • Emanuele Biagioni • Alberto Bongini • Marco Borgianni • Roberto Borra • Fabrizio Breschi • Tindaro Calia • Mario Cancelliere • Sabina Capraro • Giovanni Cerri • Franco Cimardi • Pasquale Cipolletta • Simone Rossano Cortellazzi • Nicola Costanzo • Diego D'Ambrosi • Marcello Della Valle • Gioxe De Micheli • Alessandro Docci • Gian Paolo Dulbecco • Marina Falco • Giancarlo Ferraris • Rodolfo Fonsati • Maurizio Frisinghelli • Renato Galbusera • Maurizio Galimberti • Aurelio Gravina • Alessandro Liotta • Giovanni Lo Presti • Luca (Vernizzi) • Iacopo Luchini • Riccardo Luchini • Andrej Maksimjuk • Raffaello Margheri • Guido Mariani • Patrizia Masserini • Antonio Miano • Mauro Molinari • Alessandro Nastasio • Aldo Parmigiani • Vincenzo Perna • Beniamino Piantoni • Antonio Pilato • Oscar Piovosi • Carlo Previtali • Massimo Romani • Giuseppe Rovesti • Leonardo Santoli • Giorgio Scano • Fabio Sironi • Carla Tolomeo • Franco Torcianti • Giuliano Trombini • Alberto Venditti • Mario Vitale • Carlo Zoli.

Nella mattinata dell’inaugurazione passerà appositamente per via XX Settembre davanti alla Casa Museo Sartori di Castel d’Ario, dalle ore 10.00, la gara d’auto storiche “Criterium 2015. Prove di abilità per auto di interesse storico. VII° Gran Premio del Polirone Memorial Donato Solieri San Benedetto Po” organizzata da AMAMS Tazio Nuvolari. La sosta delle autovetture avverrà nella Piazza del Castello e gli equipaggi partecipanti (una cinquantina) si recheranno a visitare la rassegna d’arte per rendere un omaggio al campione Nuvolari.


Inaugurazione Domenica 13 Settembre ore 11.00.

Mostra e catalogo a cura di Arianna Sartori


Interventi:

Arianna Sartori
Alessandro Pastacci,
Presidente Provincia di Mantova
Daniela Castro, Sindaco di Castel d'Ario
Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova
Giancarlo Pascal, Presidente Automobile Club Mantova
Attilio Facconi, Storico
Maria Gabriella Savoia, Casa Museo Sartori
e con la partecipazione del pilota Giordano Mozzi


Specialità mantovane 

 


Durata della Mostra:
13 Settembre - 25 Ottobre 2015

 

CASA MUSEO SARTORI 
Castel d’Ario (Mantova)
Via XX Settembre, 11/13/15

Orari: Sabato 15.30-19.30 - Domenica 10.30-12.30 / 15.30-19.00.

Ingresso: libero.

info: 0376.324260

http://www.collettivo37.com/contatti/roberto-borra/

http://www.collettivo37.com/contatti/alberto-bongini/

Sito mostra:  http://www.artistipernuvolari.it/it/evento.aspx

Sito Comune di Mantova:

http://www.comune.mantova.gov.it/index.php/mostre/event/1606-artisti-per-nuvolari-2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel luglio - agosto 2015 l'artista Roberto Borra è stato invitato a partecipare alla Mostra "Spoleto Arte" a cura del Prof.Vittorio Sgarbi.

BORRA,SU INVITO DELLA CURATRICE ARIANNA SARTORI E' STATO INVITATO A PARTECIPARE

ALLA TERZA EDIZIONE DELLA PRESTIGIOSA RASSEGNA D'ARTE "ARTISTI PER NUVOLARI"

PRESSO LA CASA MUSEO SARTORI A CASTEL D'ARIO,PAESE NATALE DEL MITICO PILOTA.VERRA' REDATTO UN BELLISSIMO CATALOGO IN ITALIANO E INGLESE CON LE OPERE E LE BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI PARTECIPANTI.PER INFORMAZIONI SULL'EVENTO E PER L'EVENTUALE ACQUISTO DEL CATALOGO CLICCATE SULLA FOTO-LINK A DESTRA.

LINK RASSEGNA "ARTISTI PER NUVOLARI"


Tazio, Tazio e ancora Tazio
di Maria Gabriella Savoia

…E così siamo arrivati con soddisfazione alla III edizione della rassegna dedicata a Tazio Nuvolari.
Per la terza volta Casa Museo Sartori si impegna in questa mission, per il recupero (se ce ne fosse bisogno) della figura del pilota mantovano che grazie al proprio valore, ha portato la propria fama fuori d'Italia e a livello internazionale.
Tazio è stato in assoluto, un futurista nel senso completo della parola, l’uomo che è vissuto per vincere, che ha corso per vincere sprezzante del pericolo ed ha vinto moltissime volte. Il suo modello di vita ha accompagnato lo sviluppo e la crescita dell’Italia contadina verso il mondo della tecnologia e della meccanizzazione. La gente lo amava.
Attorno alla sua figura, sono nate leggende tanto da essere definito nuvola, saetta, diavolo, il miglior pilota del presente e del futuro…, le sue gesta hanno fatto il giro del mondo. Ricordo i due primati internazionali di velocità, sul chilometro e sul miglio con partenza lanciata. Nuvolari li stabilisce il 15 giugno 1935 sull’autostrada Firenze-Mare, facendo registrare rispettivamente 321,428 e 323,125 km/h, con una punta di 336,252 Km/h con l’Alfa Romeo B-P3 e, solo poco più di mese più tardi, è la straordinaria vittoria del Gran Premio di Germania il 28 luglio, a bordo della fedele Alfa Romeo B-P3 davanti alle innovative e rivoluzionarie Mercedes.Recentemente è stato inaugurato il Museo della Velocità del Circuito di Monza e come non richiamare alla memoria che, proprio a Monza, l’11 settembre 1938, in occasione del XVI Gran Premio d’Italia, Tazio, che partecipava a bordo di un’auto Union D, vinceva la gara I° assoluto.In un vecchio articolo, di Emilio De Martino, sul "Corriere della Sera" del 12 settembre 1938, leggiamo il commento alla vittoria della gara:
“…Quando arriva Nuvolari è un'apoteosi. A stento si riesce a trattenere la folla entro gli sbarramenti. Ma non appena vengono fermate le altre macchine, il popolo straripa sulla pista: è una fiumana che avanza irresistibile verso il suo campione. Un quadrato di militi riesce ad impedire che il trionfatore del gran Premio d'Italia venga subito sommerso dall'entusiasmo dei suoi ammiratori. Riusciamo ad avvicinarci al mantovano: poche parole scambiate nella baraonda tra le ondate continue del pubblico che tenta di passare ad ogni costo: “…Se avessi guidato una macchina rossa avrei vinto, oggi, la più bella corsa della mia vita…". Poi l'ondata della folla ci sommerge. Il fatto umano si sovrappone al fatto meccanico. La folla non vede che l'uomo. Ed è l'uomo che ha vinto: un uomo nostro che ha già i capelli rigati d'argento, ma il cuore vibrante di giovinezza…” .Proprio questa voglia di mettersi in gioco sempre, a tutti i costi, pagando di persona i rischi corsi, dopo tante vittorie, tanti incidenti, tanti pericoli, faceva sì che Nuvolari già avanti negli anni, non rinunciasse a partecipare alla Palermo – Monte Pellegrino, una gara in salita, il 10 Aprile 1950, la sua ultima gara.Un anno prima della morte, Cino Verratti sul Corriere della Sera, in un articolo del 9 settembre 1952, di Tazio scriveva:“…conquistare delle vittorie alla Nuvolari, quando un uomo, dimenticando ogni consiglio di prudenza, dimenticando che si vive una sola volta e che anche le macchine hanno un loro limite di resistenza, si lancia a corpo morto in una battaglia disperata… Nuvolari aggrediva il volante… vinceva con la sua forza nervosa… Nuvolari era impegnato con tutto il corpo, come un lottatore…”.Ed io aggiungo …che non accettava la vecchiaia tanto da non ufficializzare mai il proprio ritiro.L’11 Agosto 1953 Tazio se ne andava come una brezza leggera, un pilota che con la sua vita aveva segnato il mondo dell’automobilismo e non solo.Tanti anni dopo, Lucio Dalla nella sua splendida canzone dedicatoria riassumeva le doti del Mantovano Volante: “…Nuvolari è bruno di colore, Nuvolari ha la maschera tagliente. Nuvolari ha la bocca sempre chiusa, di morire non gli importa niente. Corre se piove, corre dentro al sole, tre più tre per lui fa sempre sette. Con l’Alfa rossa fa quello che vuole, dentro al fuoco di cento saette!”.

Ed eccoci alla mostra. A ricordare come Arianna Sartori, curatrice della rassegna, già dalla fine della sessione precedente aveva cominciato ad invitare gli artisti ad aderire all’iniziativa per una rilettura della figura del pilota, e quindi ad eseguire appositamente un pezzo a lui dedicato.Ognuno in base alle proprie tecniche, chi scultore, chi pittore, ciascuno a cercare di analizzare e cogliere questo o quell’aspetto, a riflettere sulle caratteristiche così intriganti da farle diventare peculiari all’interno dell’opera.
Agli artisti partecipanti va riconosciuto il merito di essersi lasciati coinvolgere in questa avventura, ed a loro va il nostro totale apprezzamento.



esposizione degli Artisti del

 

Collettivo37:

 

Bongini,Borra,Iorietti,Merlo

 

 

"VIA CRUCIS 37"

 

La Via Crucis e la sua spiritualità

 

a cura di Cinzia Tesio-Critico e Storico dell'Arte

 

Tenuta Reale di Pollenzo(sito Unesco)

 

Chiesa di San Vittore

 

piazza Vittorio Emanuele II

 

dal 9 luglio

 

al 27 luglio 2015

 

orario apertura: dalle ore 10,00 alle 19,00

 

 

Interverranno:

 

Dott. BRUNO TARICCO

Direttore Museo di Cherasco

 

 

Don MAURO MOLINARIS

Parroco di Pollenzo

 

 

Dott.ssa CINZIA TESIO

Storico dell’Arte

Si inaugura giovedì 9 luglio alle ore 21.00 presso la Chiesa neogotica di San Vittore a Pollenzo una rassegna organizzata dalla Pro Loco La Torre a tema sacro dal titolo: “La Via Crucis e la sua spiritualità”.  Esporanno sei pittori che da oltre un anno perseguono questo progetto finalizzato a fornire  un'immagine globale dell'ultimo cammino terreno di Gesù.

Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti, Alessandro Merlo, Massimo Romani, Piero Vicari con la partecipazione straordinaria dello scultore Mario Tallone racconteranno con un taglio personale le quattordici stazioni.

La serata sarà arricchita da un breve convegno in cui interverranno: Don Mauro Molinaris, parrocco di Pollenzo, che introdurrà il tema della Via Crucis: il dr. Bruno Taricco, direttore del museo civico di Cherasco ed esperto di arte sacra e la dr.ssa Cinzia Tesio, curatrice della mostra.

Tema centrali saranno i concetti  Sacro e Spirituale.

L' obiettivo dell’arte sacra, sta nel fatto di suscitare emozioni spirituali, esperienze estetiche attraverso la materia.

La Chiesa fin dal periodo costantiniano ha accolto l’arte e ne è stata fautrice ponendola al servizio del culto. Essa ha promosso e promuove l’arte sacra affinché “come già con i capolavori antichi, così anche con le invenzioni recenti sia glorificato il nome del Signore, secondo il detto dell’Apostolo: Gesù Cristo, ieri, oggi e per tutti i secoli.”.

E' molto difficile dare una definizione di sacro poiché alla base vi è una specifica concezione dell’uomo, del mondo e di Dio. Sacro indica nel suo assunto più generale, l’esperienza umana di fronte all’inattingibile mistero della vita; è richiesta di significati fondanti e universali; postula i presagi di un’eternità felice, terribile, diafana o illusoria; evidenzia il dialogo con una trascendenza che auspicabilmente si rivela nella storia o rimane solo un oscuro, magico, indifferenziato potere che ritma i giochi della vita e della morte.

TITOLO: LA VIA CRUCIS E LA SUA SPIRITUALITA'

LUOGO: Chiesa di San Vittore, Pollenzo – Bra

ARTISTI: Mario Tallone, Alberto Bongini, Roberto Borra, Carlo Iorietti, Alessandro Merlo, Massimo Romani, Piero Vicari

INAUGURAZIONE: Giovedì 9 luglio, ore 21.00

DATA: 10 luglio – 26 luglio 2015

ORARIO: Dalle 10.00 alle 19.00

COORDINAMETO ARTISTICO: Pro Loco LA TORRE di Pollenzo

ALLESTIMENTO: Maurizio Colombo

TESTI: Cinzia Tesio

SEGRETERIA DI MOSTRA: Valerio Tibaldi.

 



Per maggiori informazioni sull'Evento di POLLENZO click su logo Collettivo37 Arte Contemporanea

E' uscito in edicola con  il quotidiano "LA STAMPA"il libro "IL FORTE DI EXILLES"di Mauro Minola della Casa Editrice Susalibri.Anche in questa occasione si rinnova la collaborazione tra Roberto Borra e la Susalibri che  ha pubblicato in copertina una sua suggestiva immagine

che riassume la possente bellezza di questa fortificazione della Valle di Susa.

Una mostra in Prefettura per raccogliere fondi per il Centro Sla del Maggiore

NOVARA, 18 GIU – L’Associazione Quartiere Centro Novara, presieduta da Stefano Ciaramella, e il Comitato Centro Monza presieduto da Massimiliano Longo, con la collaborazione dell’Associazione Artisolide di Novara, hanno organizzato una serie di iniziative per il 2015 a favore della ricerca sulla Sclerosi Amiotrofica Laterale (Sla), con la raccolta di fondi da destinare al Centro Malattie del Motoneurone dell’ospedale “Maggiore” di Novara, diretto dalla dottoressa Letizia Mazzini e al Progetto Slancio di Monza.

Il prossimo appuntamento è rappresentato dalla Mostra collettiva di artisti contemporanei “Una secchiata d’arte”, che si terrà dal 21 al 26 giugno nel Salone d’Onore Prefettura Novara.
L’iniziativa prevede il coinvolgimento di
30 artisti contemporanei tra i quali Roberto Borra,Alberto Bongini, Massimo Romani e la scultrice olandese Florine Offergelt, che doneranno una loro opera. Le opere saranno vendute all’asta e il ricavato sarà devoluto all’iniziativa. Durante le esposizioni saranno proposte al miglior offerente alcune magliette autografate di giocatori di calcio di squadre professionistiche ed altri gadget.
Per l’occasione sarà stampato un calendario-catalogo e altro materiale promozionale

Il Centro Sla di Novara nasce nel 2004 come centro di assistenza e di ricerca clinica ed attualmente rappresenta un punto di riferimento nazionale ed internazionale per la diagnosi, la cura e la ricerca clinica delle malattie del motoneurone. Ogni anno vengono visitati più di 200 nuovi pazienti, provenienti da tutte le Regioni italiane e da alcuni paesi europei limitrofi. Il Centro inoltre svolge attività di consulenza e supporto ai medici del Servizio sanitario nazionale, attività formativa per operatori sanitari e volontari, informazione ai malati e alle associazioni sulla malattia e le terapie.

“ESPERIENZE ARTISTICHE CONDOVESI” nell’ambito del PROGETTO “EXPO10055”

 

CONDOVE

 

PITTORI IN MOSTRA

Vernissage sabato 20 giugno ore 18,00

Chiesa di San Rocco

 


Inaugura sabato 20 giugno 2015 alle ore 18,00 presso la Chiesa di San Rocco a  Condove,la mostra dal titolo “PITTORI IN MOSTRA".L’esposizione si svolge nell’ambito del progetto artistico “Expo 10055” che vede protagonisti artisti condovesi  di ieri e di oggi, che espongono le loro opere in cinque eventi ben distinti.Quella del 20 giugno è la terza tappa del progetto artistico che per  alcuni mesi vedrà Condove  protagonista di una interessante operazione di riappropriazione del patrimonio artistico e culturale. Condove paese della bassa Valle di Susa è un comune  molto attivo nel  preservare i valori delle proprie radici storiche ma al contempo proiettato nella ricerca di una nuova identità umana, sociale e culturale.Il progetto artistico “Expo10055” nasce dal sogno di Giosuè Spina,un artista scomparso prematuramente che,nonostante la  malattia,  progettava con entusiasmo, l’istituzione a Condove di una “Casa dell’arte”.

Franco e Chiara Perotto, pittori condovesi DOC, hanno deciso di realizzare il sogno di Giosuè Spina coinvolgendo  nel progetto artistico  “Expo 10055” la Pro Loco,l’amministrazione del Comune di Condove che ha messo a disposizione la Biblioteca Comunale e la Parrocchia di San Pietro in Vincoli che ha offerto come location la Chiesa romanica di San Rocco,scrigno ideale  e suggestivo per esporre  il prezioso patrimonio artistico del territorio.Il successo di "Expo 10055" già nella sua prima edizione è evidente,a conferma che le operazioni culturali che nascono dall'amore per le proprie radici e dall'orgoglio di appartenenza ad una comunità attiva e consapevole sono  elementi fondamentali per creare coesione sociale, condivisione ed apertura verso i futuri orizzonti.Il terzo appuntamento artistico condovese "Pittori in Mostra"  contempla una sequenza di opere artistiche rappresentative del variegato ma rigoroso  universo espressivo dei pittori condovesi.  Chiaberto,Longo,Matteoda,gli artisti di ieri dialogano con i pittori di oggi: Chiaberto,Genovese,Pautasso e Pieruz.Il visitatore avrà l’occasione di compiere un significativo viaggio lungo i percorsi “visionari” ed intimi di sette  artisti di sicuro valore, ciascuno contraddistinto nella sua specificità da un’incisiva personalità artistica.Imperdibile dunque anche questo appuntamento!


Roberto Borra

 

 

Non tutti i  luoghi sono eguali. Alcuni hanno quell’aria assonnata e pigra, fatta di vite dove pare non accada mai nulla di diverso, quasi chiusi a bozzolo sulle proprie storie, mentre altri, al contrario,  sono simili ai campi di grano attraversati dal vento.

Condove è uno di questi ultimi, un paese che si è allargato intorno alle prime attività industriali sorte all’inizio del secolo scorso, trascinando a valle nuclei famigliari ed altri richiamandoli da altre province, altre regioni, suscitando, forse inavvertitamente, ma tenacemente, una  nuova cultura, dove le rispettive tradizioni ed usanze, contaminandosi,  hanno fatto fiorire potenzialità prima inaspettate.

In tutti i campi. Superando nella quotidianità le difficoltà della differenza, scoprendo infine quanta ricchezza da questo è venuta.

Anche nel campo dell’arte, che vede ed ha visto nel paese tutto un fiorire di esperienze notevoli, che hanno consegnato le une alle altre quell’occhio interiore capace di vedere in modo nuovo la realtà che sta dietro le cose, una sorta di eredità supplementare, tutta da far riscoprire, mettere in luce, attraverso il tempo, la forza, la luce e l’anima dell’attimo nella quale le opere furono concepite. Una eredità, quella dei pittori di un tempo, ancora in dialogo con gli artisti attuali, attraverso le opere custodite nelle case e che si vogliono condividere oggi con tutta la comunità.

Con la speranza di rendere finalmente concreto il sogno di un giovane pittore, prematuramente scomparso, Giosuè Spina, che alcuni anni fa ipotizzava la nascita di una casa dell’arte. Un luogo  che potesse essere frequentato da chi voleva ammirare un’opera, ma anche abitato da chi nuove opere intendeva produrre, senza distinzioni di età e professione, una  sorta di famiglia dell’arte dove ritrovarsi coi propri sogni, i propri colori, i propri desideri.

Famiglia nuova, consapevole di come l’arte pittorica sia molto di più di un tratto di colore su una tela. Perché in realtà essa sa esprimere quanto il quotidiano distrattamente non vede, non percepisce. Realizzando l’invito che giunge dai secoli passati: “Fatti non foste per viver come bruti ma per scoprir virtute e conoscenza”.

 

Gabriella Tittonel

 

 

 

 



 

ARTISTI IN ESPOSIZIONE:

 

CHIABERTO AUGUSTO

LONGO GIOVANNI

MATTEODA SILVIO

 

CHIABERTO PAOLO

GENOVESE PAOLO

PAUTASSO PIERO

PIERUZ TIZIANA

 

CHIESA DI SAN ROCCO VIA CESARE BATTISTI-CONDOVE(TO)

 

 

“EXPO10055”

 

PERIODO DI SVOLGIMENTO. MAGGIO - SETTEMBRE 2015

ORGANIZZATORE: GRUPPO ARTISTI CONDOVESI

IN COLLABORAZIONE CON COMUNE DI CONDOVE - PARROCCHIA SAN PIETRO IN VINCOLI - PRO LOCO CONDOVE

LOCATION: BIBLIOTECA COMUNALE - CHIESA DI SAN ROCCO


Gli artisti del "Collettivo 37" di Torino Alberto Bongini,Roberto Borra,Carlo Iorietti e Alessandro Merlo,hanno partecipato all'esposizione artistica "Madre Italy"presso la Art Gallery "The Tabernacle" di Londra.Afferma Mirella Bertinotti, curatrice della mostra: «sono orgogliosa di poter presentare questa delegazione artistica italiana nel Regno Unito, convinta della qualità e originalità degli elaborati tutti realizzati per “Madre Italy”, un’iniziativa fortemente voluta da Massimo Romani, presidente nonché artista dell’associazione “Artisolide” di Novara».

Borra,Presidente del "Collettivo 37"di Torino ha presentato a Londra la sua equipe artistica con Bongini,Iorietti e Merlo,apprezzatissimi dalla platea anglosassone per l'unicità delle  loro tecniche artistiche e per la forza evocativa delle loro opere d'arte,capaci  di riflettere e coniugare le migliori tradizioni dell'arte made in Italy ma alcontempo di proiettarsi  nel vortice della contemporaneità con raro vigore.

 

Testi catalogo a cura di Mirella Bertinotti

 

ESPOSIZIONE ARTISTICA “VISIONI INTERIORI” a cura di Roberto Borra-GALLERIA LA CONCHIGLIA

 

La Galleria "La Conchiglia" di Torino presenta una mostra di arte contemporanea a cura di Roberto Borra e la direzione artistica di Alberto Bongini..Si tratta di una accurata selezione di artisti emergenti che nelle varie declinazioni stilistiche e nei più diversificati settori dell'arte, presentano una collezione di opere frutto di una profonda ricerca interiore.Antonella Avataneo,dipinge con rigore la stessa materia dei propri sogni, intrecciando raffinate concrezioni pittoriche di scenari urbanizzati,in alternanza a visioni paesaggistiche di vigoroso gusto introspettivo. Allieva del Maestro Antonio Carena, la Avataneo si presenta all’esposizione torinese con una serie di opere ben rappresentative del suo sapiente “fare artistico” ma che al contempo denotano una particolare sensibilità di interiorizzazione degli scenari rappresentati.

Alberto Bongini è artista eclettico e raffinato,capace di stupire attraverso modernissime "performance pittoriche"intessute di abbaglianti "estetismi",in realtà frutto di una profonda ed ironica ricerca interiore. . Le sue opere sono rappresentative di un variegato universo iconografico che, senza incertezze,spazia in tematiche,epoche e luoghi geografici tra loro lontanissimi. Luisa Jacobacci è artista di complessa lettura poichè le sue opere svelano la poliedricità del suo  variegato universo introspettivo.La sua pittura risulta densa di richiami segnici, sapientemente strutturati all’interno di  partiture cromatiche dense ed essenziali, rivelatrici di una profonda ricerca interiore. Mara Moschini è scultrice di solida basi accademiche ma, le sue opere catalizzano l'attenzione dell'osservatore per l'efficace capacità  di rilettura iconica dell'universo infantile ed istintuale.Negli intensi cromatismi  dei suoi "totem" incubati in architetture semplici e rigorose ritroviamo un pò dell'universo dimenticato,del bambino che eravamo...Paolo Randisi, ben conosce le potenzialità del suo "fare artistico",  poichè sa calibrare con rigore l'interazione complessa tra l'idea ed il gesto pittorico,cui sapientemente affida il compito di svelare il senso della propria  esistenza interiore.Randisi si rivela artista informale denso di atavica e propulsiva matericità. Roberto Sartori è un fotografo artistico cresciuto nel grembo dell'universo editoriale. Alle sue notevoli competenze tecniche ha affiancato un profondo amore per l'arte e le sue ricerche fotografiche sull'architettura  urbana, svelano un universo di icone contemporanee e di affabulazioni cromatiche di assoluto valore.Nunzio Scibilia è un pittore contemporaneo di chiara impronta concettuale mitteleuropea. I risultati della sua ricerca pittorica sono degni di profondo interesse. E' infatti risultato  tra i vincitori di un importante concorso patrocinato dal comune di Milano. Lavora con tecnica mista e ferro su lino grezzo facendo interagire e "dialogare" con disarmante maestria materiali apparentemente antitetici. Il  background artistico e culturale di Scibilia affonda le sue radici nell'arte musicale ma è nella pittura che egli stà edificando  una nuova brillante  identità

artistica e professionale.



ROBERTO BORRA

artrobert@virgilio.it

347-5850623

 

 

 

 

 

 

 

Reportage giornalistico e fotografico "La Bassa Valle di Susa,tra Arte e Simbologia" pubblicato sulla "Rivista 20" dal Direttore Responsabile Roberto Borra.

Borra presenta la mostra "Visioni Interiori" da lui curata presso la Galleria"La Conchiglia" di Torino

 



“La vertigine dell'informale”

 

a cura di Roberto Borra e Nicoletta Balani

 

 

 

L’artista sardo Marco Vigo, percorre i sentieri della pittura informale con inusuale libertà artistica. La capacità di sublimare con vigore i più ancestrali sommovimenti interiori raggiunge in questo artista elevati livelli espressivi,potenziati da una raffinata  tecnica pittorica.Per alcuni anni Marco Vigo si è dedicato all’insegnamento dell’arte in alcuni istituti della Sardegna e dal 1976 ha esposto in varie  gallerie nazionali.La Galleria 20 che da sempre si distingue per il  rigoroso lavoro di "scouting" alla ricerca di artisti emergenti di qualità,  crede che il profondo "brivido informale" prodotto dall'arte di Marco Vigo sia un atto rigenerativo per dare  segnali di speranza ad un mondo dell'arte un pò "anchilosato" dalla spasmodica ricerca di novità estemporanee che spesso "svaporano" come neve al sole.L'arte di Vigo certamente ha radici solide e profonde e, le sue opere meritano una visita attenta e meditata...

 

La mostra è curata da Roberto Borra,curatore ,giornalista e direttore responsabile della Rivista 20  e da Nicoletta Balani, curatrice e storica dell’arte e art director

 

Indirizzo:

 

Galleria 20

 

corso Casale 85

 

10132 - Torino (TO)

 

Telefono:011 3724087

 


“Percorsi di estetica contemporanea ”

 

a cura di Alberto Bongini

 

 

 


La mostra d’arte “Percorsi di estetica contemporanea ”curata da Alberto Bongini delinea una variegata sequela di opere artistiche rappresentative di un difforme universo di generi espressivi intrecciate in un complesso connubio di personalità artistiche. Nelle luminose sale della Galleria 20 di Torino il visitatore potrà compiere un significativo viaggio lungo i rigorosi percorsi “visionari” di undici artisti emergenti che, con la loro partecipazione alla collettiva della galleria torinese, consolidano il loro status di artisti di spessore, selezionati per la partecipazione ad un rilevante appuntamento artistico, in concomitanza con la mostra personale ”La vertigine dell’informale” del  pittore sardo Marco Vigo.

Indirizzo:

Galleria 20

corso Casale 85

10132 - Torino (TO)

Telefono:011 3724087

e-mail: galleria20@outlook.com

 

 


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Il dvd fotodocumentario "Alps in E...motions"realizzato da Roberto Borra è stato presentato nell'agosto  2011 al "Canadian Nature Convention"-Canada 

 

PHOTODOCUMENTARY BY ROBERTO BORRA AT CANADA CONVENTION 2011

photo:Roberto Borra-music:F.Joseph Haydn

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